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Giornata della legalità

23 marzo 2012

E’ arrivata una primavera luminosa e specialissima, a svegliare le coscienze spesso votate alla sonnolenza e all’indifferenza, una primavera insolita che chiede di rimanere attenti, svegli, pronti a percorrere le strade della speranza e della vita. Entusiasmo e voglia di ” svegliare l’aurora “, presenza studentesca in massa, giovani, ragazzi, bambini che hanno letteralmente invaso di colori le strade, docenti di tantissime scuole, esimie personalità che hanno voluto fare un appello in favore di una cultura di Giustizia e di Pace, gente comune che ci crede davvero, è questa l’aria che si respirava il 21 Marzo a San Cipirrello, comune palermitano dove vi è la sede Nazionale del Centro Studi Parlamento della Legalità ( movimento culturale apartitico di forte ispirazione cristiana, che mira ad educare i giovani a scoprire il proprio talento naturale per essere “sentinelle del mattino di una nuova alba” come amava ripetere Giovanni Paolo II ai giovani)Da Rosolini a San Cataldo, da Canicattì a Sciacca, da Trecastagni a Castronovo di Sicilia, da Paternò per arrivare ad Altavilla Milicia, Bagheria, Cinisi, Villabate, Palermo, Carini, Terrasini, Partinico, Camporeale, Piana degli Albanesi, Belmonte,  Morreale, San Giuseppe Jato, tanti e tanti per celebrare la “Giornata Nazionale della Legalità”: è stata semplicemente una Festa della vita.I ragazzi dell’I.C. Dante Alighieri presenti al raduno erano circa 45, accompagnati dai docenti Franca Gattuso, Linda Minio, Giusy Canzoneri, Giusy Allenza, e dal vicesindaco Francesco Onorato, che, indossando la fascia tricolore insieme ai tanti sindaci intervenuti alla manifestazione, ha voluto essere chiaramente presente al fianco dei nostri giovani e accompagnarli in questa straordinaria festa della vita, per una ricerca di un ideale di libertà e di giustizia. Giornata ricca di riflessioni che ha visto il coinvolgimento attivo di coloro che si sono distinti nell’impegno di lotta contro la mafia, ricca di testimonianze di chi offre la vita ogni giorno per la giustizia e la legalità e di tante “memorie” di vittime della mafia che hanno commosso e fatto riflettere.Il presidente del Centro Studi, Nicola Mannino ci ha accolti tutti nella Chiesa Madre del paese e lì abbiamo ascoltato testimonianze e riflessioni alla presenza di tante personalità: Franco Cascio Presidente dell’ARS, Gaspare Lo Monaco Presidente Nazionale Unione Italiana “Salvo D’Acquisto “Medaglia d’oro al valore militare, Pino Palmeri Vice Presidente della Commissione sicurezza e criminalità della Regione Lazio, Patrizia Carrozza Funzionario Ufficio di Gabinetto Ministero Pubblica Istruzione Università e Ricerca, Lillo Speziale Presidente Commissione Regionale Antimafia, Maria Luisa Altomonte Dirigente Generale Ufficio Scolastico Regione Sicilia, Eusebio Dalì Componente del Dipartimento Interministeriale Programmazione economica(CIPE) Roma, Ignazio De Francisci Procuratore aggiunto Palermo, Caterina Chinnici Magistrato figlia del “grande” Rocco, e tantissimi testimoni di esperienze personali o familiari “toccati” dal dolore e dal sangue. Durante l’incontro in chiesa i ragazzi di ogni scuola hanno presentato un messaggio, un dono, un canto significativo, anche il gruppo di Castronovo ha omaggiato il Centro Studi di un dittico in legno realizzato dagli alunni dell’I.C. ” Dante Alighieri” guidati dalla docente Paola Di Chiara, il dittico rappresenta un albero: simbolo del nostro territorio montano, circondato da boschi nostra ricchezza, simbolo della natura che rinasce, ma soprattutto simbolo dei giovani che RISVEGLIANO le coscienze assopite e sconfortate, che liberi lottano contro l’indifferenza, il pregiudizio e la discriminazione. La manifestazione si è poi spostata sulle strade: LANCIO DEI PALLONCINI COLORATI, scopertura della targa omaggiata dall’Ass. Fratres di Catania, taglio della torta tricolore per l’inaugurazione della nuova sede del Centro Studi, degustazione del gelato tricolore offerto a tutti i presenti e raduno del corteo fino al Municipio, dove il sindaco Giammalva Antonino ha intitolato la Sala Consiliare del comune di San Cipirrello, alla presenza di altri sindaci e dei ragazzi del Parlamento della Legalità, al “giudice ragazzino” Rosario Livatino ucciso dalla mafia.

 

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