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Lettera aperta del Sindaco alle forze politiche locali

23 gennaio 2015

Sento il dovere morale e la responsabilità  di questa lettera aperta e con grande umiltà vorrei condividere il mio pensiero e presentare  a voi gli importanti segnali giunti dalla critica situazione economica e sociale del nostro Paese.  Viviamo ormai da anni una forte recessione che ha messo in ginocchio intere classi sociali, intere famiglie  e aziende che oggi vivono una crisi economica senza precedenti.  Le forze politiche che da anni ambiscono a proporre un nuovo assetto  economico per il nostro Paese si rivelano deboli e insufficienti a risollevare l’uomo di oggi. Infatti la crisi non ha colpito solo le famiglie ma ha riguardato il sistema di governo degli Enti locali. I limiti imposti dal Patto di Stabilità, la costante riduzione delle risorse finanziarie in favore dei Comuni, la mancata soluzione di alcune problematiche  che da decenni non hanno trovato una strada agevole, rendono il cammino e l’operato delle Amministrazioni ancora più faticoso e tortuoso.  La crisi in atto impone la necessità di dialogo e di confronto fra le forze politiche locali, un reciproco sforzo di apertura per fronteggiare i grandi problemi che travagliano il nostro paese e fronteggiarli insieme.

Fin dai primi giorni questa Giunta Comunale ha inteso praticare una concezione aperta del governo locale, ha voluto adottare il metodo della concertazione, della partecipazione e del confronto come modalità imprescindibile della formazione del consenso e dei processi decisionali, come risultato e come fattore di ricchezza della dialettica tra istanze diverse.

Con grande senso di responsabilità e con umiltà, ritengo oggi più di allora, l’urgenza di attuarsi quell’apertura che ho sempre sostenuto: unire le forze per contrastare e fronteggiare le emergenze.

Con questa lettera aperta  schiudo le porte a tutte le forze politiche presenti nel territorio, in particolare al PD, che oggi rivesto un ruolo importante si nel governo nazionale che regionale, mi rivolgo alla segreteria locale, l’unica strutturata e presente nel territorio in modo organizzato.

Condivisione e unione, solo cosi possiamo rendere un grande servizio alla comunità castronovese e al territorio. Non dobbiamo chiuderci nelle nostre posizioni ideologiche ma aprirci al confronto e al dialogo fecondo ed efficiente. E’ un dovere soprattutto verso le nuove generazioni che si affacciano alla vita produttiva e sociale.

Oltre a una visione di qualità complessiva del nostro sistema siamo tutti impegnati a rafforzare la specifica vocazione della nostra città. “Le città hanno una vita propria: hanno un loro proprio essere misterioso e profondo: hanno un loro volto, hanno per così dire una loro anima ed un loro destino: non sono cumuli occasionali di pietra…….”, come diceva Giorgio La Pira.

La nostra identità comprende una ricchezza di valori e di idee inimmaginabile, ma al pari della altre città del sud, è di fronte a scelte impegnative per il suo futuro. Molto è stato fatto in questi anni per reggere questa sfida ma è altrettanto indubbio che occorra procedere con più decisione sulla strada della qualità, dei diritti, di un rinnovato rapporto virtuoso tra società, istituzioni, economia, di un paese più omogeneo  fra le sue parti.  La paura e l’insicurezza sono problemi veri di ogni comunità moderna. Cresce il senso di sradicamento dalla propria identità, e crescono le paure. Ma oggi ribadiamo la nostra convinzione che la paura urbana si può vincere con un soprassalto di partecipazione cordiale di tutte le forze politiche esistenti nella nostra comunità , non di chiusura paurosa, ma con un ritorno a occupare attivamente il proprio territorio, non con la fuga e la recriminazione.

La crescita in sè è condizione necessaria ma non più sufficiente. Pertanto diventa essenziale  l’individuazione di ulteriori politiche di qualità e di innovazione trovate in accordo. Tutto ciò ci impegna a ricercare e definire nuove azioni che, facendo leva sull’enorme patrimonio accumulato nella realtà territoriale, sul “saper fare”, sul suo “fare assieme”, siano in grado di produrre ed indicare sintesi più avanzate e produttive, affinchè siano capaci di risollevare la nostra economia. Tanto più che, come ormai sappiamo, la qualità complessiva di un sistema locale determina le condizioni per poter competere nella realtà contemporanea, nazionale ed internazionale, e ciò implica che la qualità nel produrre, nel lavorare, nell’uso del territorio, nei servizi sociali ed in quelli formativi ed educativi siano fondamentali e tra loro interdipendenti e trovino nella coesione sociale il cemento indispensabile per costruire uno sviluppo sostenibile ed equilibrato.

Abbiamo la consapevolezza dei nostri problemi ma l’ambizione di volgere lo sguardo avanti .

Sono certo che insieme possiamo e dobbiamo fare e che accoglierete questo mio invito con favore e responsabile apertura.

 

Non esiste un luogo a cui tornare, non c’è un passato da ripercorrere: c’è invece una nuova storia che dobbiamo deciderci ad aprire se non vogliamo declinare le nostre responsabilità e sigillare il nostro destino.

 

                                                                      ( Il Sindaco Dott. Francesco Onorato)

      Francesco Onorato 2013 (3)                                   

 

 

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