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Mozione del Consiglio Su Sentenza, Sul Crocifisso Nelle Scuole, Della Corte Europea Dei Diritti Dell’Uomo

28 novembre 2009

Oggetto: Sentenza, della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sul Crocifisso nelle scuole. (Testo in Pdf della Mozione)

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I sottoscritti Di Franza Gianluigi, capogruppo del gruppo consiliare “ PER CASTRONOVO”, e Madonia Antonino, capogruppo del gruppo consiliare “ CASTRONOVO LIBERA E SOLIDALE”
Premesso che l’art. 9 dello Statuto Comunale prevede la possibilità che i consiglieri possano presentare mozioni ed interrogazioni;
atteso che l’art. 50 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale stabilisce che la mozione consiste in una “ proposta concreta di deliberazione” oppure “ in una proposta di voto diretto ad impegnare l’attività dell’Amministrazione Comunale sopra un determinato argomento”.
Presentano la seguente mozione:

TESTO DELLA MOZIONE

PREMESSO
Che il Crocifisso è il simbolo della nostra tradizione cristiana che è presente nella vita di tutti i cittadini, a prescindere dal loro credo religioso e dalla libertà di culto che la Costituzione Italiana garantisce. E’ opportuno ribadire anche che la religione cattolica, seppur con pari diritto con le altre, è l’unica espressamente citata nella Costituzione.

La laicità dello Stato non si misura con l’esposizione o meno del crocifisso che fa parte della nostra cultura, l’Europa non ci sarebbe senza il cristianesimo e senza identità non ci sarebbero nemmeno i popoli.

In una sede non religiosa come quella del Consiglio Comunale, destinata all’amministrazione della cosa pubblica, il Crocifisso potrà ancora rivestire, per i credenti, i valori propri della religione cattolica, ma per credenti e non credenti la sua esposizione sarà giustificata e assumerà un significato non discriminatorio sotto il profilo religioso, se esso è in grado di rappresentare e di richiamare in forma sintetica, immediatamente percettibile e intuibile, al pari di ogni simbolo, valori civilmente rilevanti e segnatamente quei valori che soggiacciono e ispirano il nostro ordine costituzionale, fondamento del nostro convivere civile.

In tal senso il Crocifisso potrà svolgere, anche in un orizzonte laico, diverso dal quello religioso che gli è proprio, una funzione simbolica altamente stimolante a prescindere dalla religione professata dai consiglieri.
Nel sentire della nostra gente, il Crocifisso è da sempre visto come un simbolo di accoglienza, di comunione di accettazione e questa sentenza rischia di farlo diventare simbolo di divisione ed esclusione.

Vista la sentenza del 03 novembre 2009, della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, relativamente all’esposizione dei crocifissi nelle aule scolastiche;

Visto il Concordato Lateranense firmato, fra la Santa Sede e l’Italia, l’11 febbraio 1929 che riconosce i principi del cattolicesimo, quindi anche l’esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici, come parte del patrimonio storico e culturale del popolo italiano;

Visto l’Accordo tra la Santa Sede e l’Italia firmato il 18 febbraio 1984 dove all’art.9 comma 2 “La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole …”;

Visti i successivi atti tra la Santa Sede e l’Italia dove si ribadisce sempre e comunque che “…la religione cattolica intende favorire lo sviluppo della personalità degli alunni nella dimensione religiosa. Pertanto promuove la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuisce a dare specifica risposta al bisogno di significato di cui essi sono portatori …”;

Ritenuto che il Crocifisso, nella tradizione Italiana, non è solo un simbolo religioso, ma anche un segno culturale e che un’antica tradizione come quella del Crocifisso non è offensiva per nessuno;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO,  IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTRONOVO DI SICILIA

Impegna il Sindaco e la Giunta, a farsi interprete delle esigenze del nostro tempo e a coinvolgere i Rappresentanti locali dell’Amministrazione scolastica per assicurare la presenza dei crocifissi in ogni aula scolastica e al loro ripristino ove siano stati rimossi, nonché ad una riflessione da svolgere in ambito scolastico sui valori sopra richiamati, insiti nella nostra storia e nella nostra tradizione; a schierarsi a fianco del Governo italiano nel ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che costituisce una pericolosa minaccia nei confronti della storia e delle tradizioni dei popoli nonché una grave intromissione nei confronti del sistema democratico del nostro Paese.

Altresì dà mandato al Presidente dell’Assemblea Consiliare di inviare la deliberazione in oggetto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti della Camera dei Deputati e Senato della Repubblica.

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