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Viaggio a Cracovia per diplomati e laureati castronovesi

22 ottobre 2011

Dopo un periodo di stasi, quest’anno, il comune di Castronovo ha nuovamente offerto una borsa di studio sotto forma di soggiorno all’estero a quanti, tra il 2008 e 2010 hanno conseguito il titolo di diploma e di laurea col massimo dei voti.

La meta prescelta è stata abbastanza insolita: Cracovia, la seconda città più importante della Polonia.

Il gruppo era così composto: Antonella Buttacavoli, Ivana Giarratana, Chiara Gattuso, Vitalba Miceli Soletta, Salvatore Mastrangelo, Cinzia Capitano,  Rosario Sgrò e Miriam Patti come laureati; Jennifer Giambrone, Luana Varsalona, Alberto Scaglione come diplomati. Al viaggio hanno inoltre partecipato (ovviamente senza il beneficio del comune, ma pagandolo di tasca propria) Gianluigi Di Franza, Bruna Gattuso, Ilaria Sparacello.

Molto titubanti e un po’ scettici sulla meta prescelta, ci siamo dovuti ricredere di fronte alla bellezza di Cracovia, dei suoi monumenti e delle sue piazze: il Quartiere Ebraico, la Piazza degli Eroi, il Castello, la Cattedrale e la grandissima e sempre affollatissima piazza del Mercato.

Molto interessante è stata la visita al Museo di Oscar Schindler, personaggio reso famoso dal celebre e toccante film di “Schindler list”, che ricorda la tragedia degli Ebrei del ghetto di Varsavia.

Curiosissima e particolare è stata la visita della Miniera di sale di Wieliczka, patrimonio mondiale dell’Unesco, tuttora utilizzata per l’estrazione del sale. È fra le più antiche miniere ancora operative al mondo e raggiunge la profondità di 327 metri. Accompagnati da una esperta guida, abbiamo attraversato circa 2 chilometri di gallerie e cunicoli e incontrato durante questo tragitto diverse cappelle, laghi salati, scenografie che ricostruivano le attività di estrazione del sale, fino ad un bellissima chiesa dove tutto era di sale: lampadari, statue, altare, basso-rilievi. Queste sculture sono state create dai minatori dell’epoca che, durante le pause dal lavoro, non potendo andare in superficie, impegnavano il tempo dilettandosi a scolpire.

È una città piena di giovani, polo universitario importante che vede la presenza di migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Piena di particolarissimi locali e pub sotterranei arrangiati spesso alla meno peggio, molto rustici ma sempre pieni e affollati, dove abbiamo gustato della buonissima vodka e trascorso insieme dei piacevoli momenti che sono serviti al gruppo per socializzare e conoscersi meglio.

Anche la cucina, che pensavamo fosse un loro punto debole, è stata di buon grado apprezzata da tutti (e vi assicuro che vi erano dei palati molto difficili): gustosissime zuppe, tenerissimo maiale, spezie e aromi vari, arricchiti da tantissimo burro, data l’assenza nella loro dieta del nostro olio d’oliva. Nessun problema ci ha creato la loro moneta corrente, gli Zloty, che anzi, ci ha fatto sentire ricchi per qualche giorno: scambiavamo 100 euro ed avevamo in tasca qualcosa come 430 Zt circa, tanti soldi, considerando che il costo della vita è inferiore rispetto al nostro.

Intensa, commovente, per certi versi agghiacciante, ma che ha lasciato un forte segno, è stata la visita al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau. Un freddo gelido e un silenzio di rispetto alle tragedie che quei luoghi raccontano caratterizzavano l’atmosfera di quel giorno. Le camere a gas, i forni crematori, la stanza dei capelli e delle scarpe, i piccoli aneddoti e le vicende terribili raccontate dalla guida, ci hanno fatto “rivivere” le torture e le violenze subite dagli ebrei sotto il regime nazista. Sarà qualcosa che ci porteremo dentro, ricordo indelebile anch’esso di questo viaggio.

Le altre due mete sono state Kalvaria col suo splendido Santuario, anche questo patrimonio Mondiale Unesco, costituito da una basilica in stile barocco e  non poteva mancare la visita a Wadowice, città natale di Karol Józef Wojtyla, papa Giovanni Paolo II. Abbiamo visitato un piccolo museo temporaneo dove sono raccolti i suoi oggetti personali, le foto che raccontano la vita di questo straordinario e indimenticabile personaggio.

Tirando le somme e concludendo, posso affermare a nome di tutti, che è stato veramente un bellissimo soggiorno, che ha arricchito indubbiamente il nostro bagaglio culturale, che ci ha fatto vedere posti meravigliosi e fatto vivere fortissime emozioni. Colgo l’occasione per ringraziare a nome di tutti i partecipanti, il comune di Castronovo di Sicilia Dziękuję! ovvero Grazie!

Salvatore Mastrangelo

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