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Progetto finanziato dall’ ERC – European Research Council –

2 Maggio 2016

Progetto finanziato dall’ ERC – European Research Council –

Sezione Advanced Grant:

“THE ARCHAEOLOGY OF REGIME CHANGE: SICILY IN TRANSITION”

Con grande soddisfazione il Sindaco del Comune di Castronovo di Sicilia, Dott. Francesco Onorato, comunica che è stato finanziato il progetto Sicily in Transition nato dalla collaborazione tra:

University  of  York – Department of Archaeology  – Prof. Martin Carver

Università di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società – Prof.ssa Alessandra Molinari

con il pieno appoggio della Soprintendenza ai BB. CC. AA di Palermo  – Unità Operativa  per i Beni Archeologici – dott. Stefano Vassallo.

“Abbiamo sostenuto sin da subito questo progetto, dice il Sindaco, fornendo accoglienza, cooperazione e aiuto all’equipe di ricerca internazionale. Questo, non solo è occasione di grande compiacimento per l’attività della nostra Amministrazione Comunale, ma fornisce una concreta possibilità di crescita per lo sviluppo del nostro territorio. Attraverso la riscoperta delle nostre ricchezze archeologiche comprendiamo quale grande valore storico ha il nostro passato, e ci auspichiamo che i giovani vedano effettive possibilità di crescita e traggano da queste occasioni un autentico slancio per realizzare vere opportunità di lavoro e un florido avvenire per il nostro paese.”
L’ EUROPEAN RESEARCH COUNCIL ha deciso di finanziare “Sicily in Transition” per un periodo di 60 mesi a partire dal 2 agosto 2016. Il risultato di questa selezione è veramente lusinghiero sia per i ricercatori coinvolti, ma anche, pensiamo, per la Soprintendenza di Palermo e il Comune di Castronovo di Sicilia.  Il progetto è infatti tra i pochissimi risultati vincitori a fronte di circa duemila domande (nel campo archeologico sono stati finanziati soltanto tre progetti!). Inoltre, è stato ritenuto degno di essere finanziato perchè la ricerca proposta è particolarmente innovativa e porterà un contributo importante all’avanzamento del metodo e delle conoscenze archeologiche. In particolare l’area di Castronovo diverrà un caso di studio esemplare nell’ambito dell’archeologia del medioevo mediterraneo.

La finalità del progetto è di analizzare, attraverso i dati archeologici, in quale modo i mutamenti di regime politico hanno influenzato: organizzazione, cultura, composizione e stili di vita delle popolazioni soggette. L’arco di tempo considerato va dal VI al XIII secolo, periodo nel quale la Sicilia ha visto diverse dominazioni: bizantina, islamica, normanna e sveva. “Sicily in Transition” prevede sia di analizzare (con metodi in parte nuovi in parte più tradizionali) insiemi di reperti (ossa animali e umane, carboni, ceramiche, vetri, metalli e monete) prodotti da precedenti scavi distribuiti in tutta la Sicilia, sia di acquisire dati attraverso nuove indagini. In particolare i direttori della ricerca hanno scelto di indagare in modo intensivo un’area molto promettente della Sicilia centrale: il territorio di Castronovo di Sicilia. Quest’area dell’Isola si presta molto bene a comprendere fenomeni di continuità e di cambiamento nelle condizioni di vita delle popolazioni passate. In essa sono infatti presenti aree archeologiche di estremo interesse, come ad esempio: una fortezza bizantina dei secoli VII-IX sul Monte Kassar; un fortilizio con fasi del pieno medioevo e dell’età moderna sul Colle San Vitale; un ampio villaggio di pianura con fasi dall’età tardoantica al medioevo, incluse importanti testimonianze di età islamica, nell’area del Casale San Pietro.

Di particolare interesse saranno poi i risultati delle analisi scientifiche, condotte secondo metodi sperimentali nuovi e d’avanguardia,  che consentiranno di evidenziare : movimenti migratori, pratiche alimentari, sistemi agricoli, mutamenti climatici. Una particolare attenzione verrà per altro posta allo studio della “rivoluzione agricola” islamica, con l’arrivo di nuove piante come la canna da zucchero o gli agrumi.

I risultati degli scavi e delle ricerche scientifiche verranno diffusi attraverso diversi media (articoli, libri, siti web, documentari) con distribuzione locale, nazionale internazionale, con il risultato speriamo di contribuire in modo positivo alla conoscenza della complessa storia siciliana.

 

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